semiplenaria3
, 30/05/2013, 9:30 - 11:00

Oltre la medicina difensiva: la riduzione del rischio clinico

Moderatori

Roberta Gunelli
Fulvio Di Tonno
Come limitare la percentuale di errore e le conseguenze
consigli del chirurgo - R. Campese
consigli del giurista - P. D'Agostino
consigli del magistrato - G. Nordio
Check list e sicurezza in sala operatoria
V. Agnoletti

La sessione si propone di approfondire le tematiche della sicurezza nella quotidianità della nostra professione in particolare per ciò che concerne l’attività di Sala Operatoria.

Il diverso punto di vista del Chirurgo, del Giurista e del Magistrato potranno essere spunto per utili consigli di buona practice ed in particolare per il Clinico a stressare l’importanza di mappare i più comuni eventi avversi in Urologia, dando le basi per migliorare il sistema di rilevazione degli eventi avversi stessi, così come di individuare i processi esecutivi, l’identificazione dei comportamenti e dei pazienti a rischio e di sottolineare l’importanza del binomio stress-fatica nella genesi degli eventi avversi.

Il Giurista dovrà dare una definizione della qualità dell’operato del chirurgo dal punto di vista della legge così come della qualità dell’operato dei periti e dei problemi assicurativi.

Il magistrato illustrerà quali siano i punti di controversia  più frequenti sollevati dai pazienti dando di conseguenza consigli su cosa dobbiamo e possiamo migliorare nella nostra pratica clinica.

Infine ci è sembrato interessante proporre un progetto già in fase di attuazione sull’utilizzo della Check list in sala operatoria .

L’idea nasce dalla  considerazione che subacquei e piloti vengono formati alla sicurezza contrariamente ai medici ed in particolare ai Chirurghi e che l’industria aeronautica studia come ridurre i rischi da almeno 70 anni mentre il primo studio simile in chirurgia è solo del 1991.

In conclusione dobbiamo tendere ad una medicina “giusta” e non ad una medicina difensiva non dimenticando il problema etico di curare, ma di curare  nella maniera giusta nell’era della spending review con conseguente ricaduta sul contenimento dei costi.