PIELOPLASTICA LAPAROSCOPICA DI SALVATAGGIO “IN THE WORST CASE SCENARIO” : DOPO FALLIMENTO SIA DI PIELOPLASTICA OPEN CHE DI ENDOPIELOTOMIA

Paolo Parma1, Alessandro Samuelli1, Bruno Dall'Oglio1
  • 1 Azienda Ospedaliera Carlo Poma (Mantova)

Abstract

Presentiamo il video di una correzione laparoscopica retroperitoneale di una stenosi del giunto pielo ureterale sx in un paziente già sottoposto in precedenza a pieloplastica chirurgica open e successiva endopielotomia acucise per fallimento del primo intervento.
Paziente sul fianco a 90 °, si posizionano 4 trocars nel retroperitoneo.
Si crea lo spazio nel retroperitoneo.
Si incide la fascia di Gerota lontano dal precedente intervento e si identifica il muscolo psoas.
Si identifica l’uretere lombare distale che risulta ancorato tenacemente allo psoas.
Si incide la fascia di Gerota e si libera il polo inferiore del rene dalla fibrosi dei precedenti interventi.
L’uretere prossimale risulta difficilmente isolabile per la presenza di fibrosi che lo avvolge a manicotto.
Una volta separata la pelvi e l’uretere prossimale dallo psoas si procede alla liberazione della pelvi dal tessuto adiposo e fibrotico che la avvolgono.
Si incide la pelvi ispessita e si identifica il giunto pielo ureterale. Si spatula l’uretere e si seziona il giunto pielo ureterale.
Si confeziona la anastomosi tra uretere e pelvi con 2 semicontinue e posizionamento di stent ureterale DJ per via retrograda.
Il tempo operatorio è stato pari a 180 minuti.
Il decorso post operatorio è stato regolare.

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