L’utilizzo del Laser a Diodi per il trattamento mininvasivo dell’Ipertrofia Prostatica Benigna: cenni di tecnica e risultati preliminari con il sistema Evolve™ Dual 300.

Ioannis Kartalas Goumas1, Fabrizio Pozzoni1, Francesco Dell'Aglio1, Emanuele Itri1, Franco D'addezio1, Costantino Gargantini1, Lorenzo Innocenti1, Gianpaolo Zanetti1
  • 1 Ospedale di Vimercate (Vimercate)

Abstract

Presentiamo la nostra esperienza preliminare sul trattamento dell’ipertrofia prostatica con il sistema laser Evolve™Dual 300. Si tratta di un laser a diodi che opera nella doppia lunghezza d’onda di 980 nm e 1470 nm. L’energia laser quindi viene assorbita sia dall’acqua sia dall’emoglobina.
Nel filmato vengono mostrate le tre tecniche utilizzate: la vaporizzazione, la vaporesezione e l’enucleazione. La scelta della tecnica usata dipende dalle dimensioni della prostata: la vaporizzazione per ghiandole inferiori a 40 gr, la vaporesezione per ghiandole tra i 40-50 gr, l’enucleazione per ghiandole superiori a 50 gr. In tutti i casi viene utilizzata una fibra ‘end-firing’ con una potenza variabile tra i 100-130 W.
Sono stati trattati 15 pazienti, di cui 8 con vaporizzazione, 4 con vaporesezione e 3 con enucleazione. Non si sono verificate complicanze intra o postoperatorie. Il tasso di trasfusione è stato pari allo 0%. Il tasso di ritrattamento è stato pari a 6%. E’ stata osservata una stenosi uretrale bulbare postoperatoria non legata all’utilizzo del laser.
Abbiamo dimostrato la fattibilità e la sicurezza della tecnica. Per l’effettiva efficacia della tecnica sono necessari un maggior numero di pazienti e un periodo di follow up più lungo.

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